Nota di Rigore Storico
È fondamentale distinguere la leggenda dalla cronologia: Giotto morì nel 1337. La Basilica di San Petronio, simbolo cittadino, fu iniziata solo nel 1390. Il vero contributo di Giotto a Bologna risiede nel prestigioso Polittico di Bologna e negli affreschi (oggi perduti) per la Rocca di Galliera.
La Rivoluzione della Forma
Confronto tra i parametri della scuola bolognese pre-giottesca e l'innovazione portata dal Polittico.
Polittico di Bologna
Custodito alla Pinacoteca Nazionale, è una delle poche opere firmate dal maestro (OPUS IOCTI DE FLORENTIA). Raffigura la Madonna in trono con i Santi.
Rocca di Galliera
Giotto fu chiamato dal cardinale Bertrando del Poggetto per decorare la cappella del palazzo papale. Gli affreschi andarono distrutti con la demolizione della rocca.
Cronologia a Confronto
Visualizzazione temporale per evitare confusioni storiche tra Giotto e le grandi fabbriche bolognesi.
Didascalia: La barra rossa evidenzia la presenza di Giotto a Bologna (1330-1335 ca.). È evidente il distacco temporale di oltre 50 anni rispetto all'inizio del cantiere di San Petronio (barra grigia).
L'Impronta Indelebile
Sebbene San Petronio sia un capolavoro del tardo gotico bolognese, il seme della spazialità e del volume fu gettato da Giotto decenni prima, influenzando profondamente artisti come Vitale da Bologna, che pur con uno stile più inquieto e dinamico, non poté ignorare la lezione del maestro fiorentino.
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