Un'Impresa Impossibile
Nella primavera del 1878, un giovane lanternaio di nome Luciano Monari accese una miccia che avrebbe infiammato l'intera città. Armato solo di coraggio e incoscienza, trasformò il monumento simbolo di Bologna in un palcoscenico per acrobazie mortali, scatenando una vera e propria "frenesia delle scalate".
Altezza della Sfida
Tempo di Discesa
L'Anno della Follia
Cronaca di un'Ossessione
Dall'exploit solitario all'emulazione di massa.
7 Aprile: Il Primo Volo
Luciano Monari (Lanternaio)
Sale in maniche di camicia e scende lungo il parafulmine. Acrobazie aeree e applausi scroscianti. La polizia tenta l'arresto, la folla lo protegge.
4 Maggio: L'Emulazione
Luigi Galloni (Muratore)
La notizia si diffonde. Galloni, 26 anni, replica l'impresa risalendo il filo e sfuggendo alle autorità. Nasce la moda.
2 Giugno: L'Intoppo
Bettucchi & Bernardi (17 anni)
La torre diventa un magnete. Due scalatori salgono, ma al giovane Bernardi viene impedita la rischiosa discesa dalle autorità.
6 Giugno: Il Concerto Aereo
Turrini (Trombettiere) & Trebbi
Il caos totale. Turrini suona la tromba durante la scalata mentre Trebbi fa ginnastica. Altri 5 manovali tentano invano di salire.
Chi Erano gli Scalatori?
Analisi demografica dei protagonisti (Successi e Tentativi).
La maggior parte dei tentativi proveniva dalla classe operaia, in particolare dai muratori, abituati alle altezze ma spinti dalla ricerca di gloria effimera.
Matrice di Rischio e Fama
Correlazione tra spettacolarità, rischio e reazione dell'autorità.
Monari ottenne la massima fama con un rischio calcolato. I successivi imitatori (il trombettiere) aumentarono la spettacolarità attirando però una maggiore severità delle forze dell'ordine.
La Discesa di Monari
Il 7 aprile, Luciano Monari non si limitò a scendere. Trasformò il filo del parafulmine in un palcoscenico.
- 1 Discesa iniziale rapida
- 2 Sosta a mezz'aria per acrobazie
- 3 Canti per la folla
- 4 Arrivo trionfale (solo lievi graffi)
Eroe o Criminale?
L'opinione pubblica e la legge erano su fronti opposti. Mentre la folla in Via Rizzoli (allora Mercato di Mezzo) difendeva fisicamente gli scalatori, la Questura cercava di arginare il fenomeno.