Un'Ascesa Storica
Tra il 1109 e il 1119 d.C., in una Bologna in piena espansione, la famiglia Asinelli eresse quella che oggi è la torre medievale pendente più alta d'Italia. Nata come strumento di prestigio e difesa in un tessuto urbano denso di conflitti, la torre è sopravvissuta ai secoli per diventare l'icona indiscussa della città.
I Numeri del Gigante
La più alta torre pendente medievale d'Italia
Una salita impegnativa verso una vista mozzafiato
Epoca di costruzione (1109-1119 d.C.)
La "Selva Turrita"
Nel Medioevo, Bologna assomigliava a una Manhattan di pietra. Le torri erano "armi verticali": più alta era la torre, maggiore era il potere della famiglia.
Delle oltre 100 torri che affollavano il cielo bolognese nel XII secolo, oggi ne restano poco più di 20. La Torre Asinelli è la sopravvissuta più illustre.
Molte torri furono abbattute per motivi di sicurezza o inglobate in nuovi palazzi durante i secoli successivi.
Torri a Bologna: Ieri vs Oggi
Le Due Torri a Confronto
Spesso citate insieme, la Asinelli e la Garisenda hanno avuto destini (e altezze) molto diversi. La Garisenda fu abbassata a causa del cedimento del terreno.
Torre Asinelli
Svetta con i suoi 97 metri, mantenendo il primato cittadino da secoli.
Torre Garisenda
Alta oggi 47 metri, è nota per la sua forte pendenza citata anche da Dante Alighieri.
Un Viaggio nel Tempo
1088 d.C.
Nascita dell'Università
Il contesto culturale ferve: nasce l'Alma Mater Studiorum, attirando studenti e ricchezza in città.
1109 - 1119 d.C.
La Costruzione
La famiglia Asinelli erige la torre. Muratura in stile romanico e base quadrata per affermare il proprio potere.
XVII Secolo
Scienza e Fisica
Giovanni Battista Riccioli utilizza l'altezza della torre per esperimenti pionieristici sulla caduta dei gravi.
Oggi
Icona Turistica
Migliaia di visitatori sfidano i 498 gradini per la vista più bella sui tetti rossi di Bologna.