Edificazione del quartiere Barca ( Il Treno)
Nel 1957 Inizia, con il coordinamento dell'architetto Giuseppe Vaccaro (1896-1970), la realizzazione del nuovo quartiere Barca, nella periferia ovest vicino a un’ansa del fiume Reno.
Progettato alcuni anni prima nell'ambito del CEP (il Coordinamento di Edilizia Popolare che riunisce vari istituti come l'INA Casa e l'Istituto Case Popolari), la sua realizzazione è stata condizionata dalla presenza nella zona di un elettrodotto delle ferrovie.
E' il più importante intervento urbanistico del dopoguerra nella periferia di Bologna: si stima l'insediamento di circa 40.000 abitanti. Nel progetto dei vari settori e complessi edilizi sono coinvolti Annibale Vitellozzi (1902-1990), Francesco Santini (1904-1976), Alberto Legnani (1894-1958) e altri.
L'emergenza architettonica più caratteristica è un lunghissimo edificio a due piani, leggermente ricurvo, destinato ad abitazioni e negozi, che sarà chiamato "il Treno". L'edificio della scuola elementare, progetto degli arch. Alfredo Leorati, Italo Bianco, Luigi Vignali e altri, vincerà il Premio IN-ARCH 1959.
Nel 1961 il card. Lercaro decreterà l'edificazione di una parrocchia al centro del popoloso quartiere. All'inizio l'edificio sacro sarà solo una cappella volante, poi un prefabbricato. La costruzione definitiva (1985) - chiesa parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo - sarà opera dell'arch. Vittorio Gandolfi.
Il piano urbanistico originario del quartiere Barca sarà attuato solo in parte. L'inaugurazione avverrà nel 1962.

 

Aggiornato al 17/04/2026