Usi e costumi dell'uomo bolognese nell'epoca romana (II sec. a.C. - V sec. d.C.)
Dalla Felsina etrusca alla Bononia romana
Nel 189 a.C., con la conquista romana dell’area precedentemente abitata dagli Etruschi e poi dai Celti Boi, Felsina venne rifondata come colonia latina di Bononia. Situata lungo la Via Emilia, la città divenne un importante crocevia commerciale e un centro di romanizzazione della regione padana. L’urbanistica cambiò profondamente, con la costruzione di strade lastricate, edifici pubblici e un impianto urbano a scacchiera basato su due assi principali:
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Il Decumano Massimo, che corrisponde oggi a via Rizzoli e via Ugo Bassi.
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Il Cardo Maximus, che coincide con via Galliera.
Bononia si sviluppò secondo il tipico modello delle città romane, con un foro centrale, terme pubbliche, templi e mercati, segnando una nuova fase per la popolazione locale.
Superficie e popolazione
Bononia occupava una superficie di circa 50 ettari e ospitava una popolazione stimata tra i 7.000 e i 10.000 abitanti. Nel corso del periodo imperiale, la città crebbe ulteriormente, grazie allo sviluppo agricolo ed economico della regione.
Infrastrutture e urbanistica
Una delle prime opere pubbliche costruite dai Romani fu la rete stradale e fognaria, che migliorò le condizioni igieniche e facilitò i commerci. Le strade erano pavimentate con basoli di pietra, e gli edifici più importanti si trovavano nel Foro, centro della vita pubblica e politica.
Altre strutture di rilievo includevano:
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Le terme pubbliche, luogo di socializzazione e benessere, con ambienti riscaldati e piscine.
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Un teatro, destinato agli spettacoli e alla propaganda culturale romana.
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Un acquedotto, che garantiva l'approvvigionamento idrico alla città.
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La Sala Borsa, che oggi rappresenta un punto di riferimento culturale di Bologna, ma in epoca romana era un'area destinata alle attività commerciali e agli scambi mercantili, situata nei pressi del Foro.
Economia e commercio
Bononia era un importante snodo commerciale grazie alla Via Emilia, che collegava Rimini a Piacenza. Il suo mercato principale offriva prodotti agricoli, manufatti artigianali, vino, olio e ceramiche. Le attività economiche comprendevano:
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Agricoltura e allevamento, con la produzione di cereali e vino destinati all’esportazione.
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Lavorazione del cuoio e della lana, tra i settori più fiorenti.
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Produzione di anfore e ceramiche, ritrovate in numerosi scavi archeologici.
Cultura e società
La popolazione di Bononia era composta da coloni romani, mercanti, artigiani e schiavi. La lingua latina divenne dominante, sostituendo progressivamente l'etrusco e il gallico parlati in precedenza. Le famiglie patrizie e i notabili locali esercitavano il potere politico e amministrativo, mentre la popolazione comune partecipava alla vita cittadina attraverso le elezioni municipali e il culto degli dei romani.
Le divinità più venerate erano Giove, Minerva e Marte, e nei pressi della città si trovavano templi e altari dedicati alle pratiche religiose.
Declino e fine dell’era romana
Bononia fu colpita da un devastante incendio nel 53 d.C., durante il regno di Nerone, ma venne ricostruita grazie ai fondi imperiali. Tuttavia, con il declino dell’Impero Romano d’Occidente, la città perse progressivamente la sua importanza. Tra il IV e il V secolo d.C., l’invasione dei Goti e la crisi economica portarono alla riduzione della popolazione e all’abbandono di molte infrastrutture urbane.
Nel corso dell'Alto Medioevo, Bononia si trasformò, conservando però la sua eredità romana, ancora oggi visibile nei resti archeologici presenti nel sottosuolo di Bologna.
Eredità della Bononia romana
Le vestigia della Bononia romana sono ancora oggi visibili nei sotterranei di Bologna e nei reperti custoditi presso il Museo Civico Archeologico, che conserva mosaici, iscrizioni e oggetti della vita quotidiana di quell’epoca. L’impianto urbanistico della città attuale ricalca ancora la disposizione delle antiche strade romane, testimoniando l'importanza di Bononia nel panorama dell’Italia romana.
Uno dei luoghi più significativi che conserva l’eredità romana di Bologna è la Sala Borsa, i cui sotterranei ospitano resti archeologici visitabili dell’antica Bononia. Questo spazio, oggi simbolo della cultura e della conoscenza, si sviluppa sopra le fondamenta di edifici pubblici romani, offrendo un'esperienza unica per chi vuole immergersi nella storia dell’antica città.